22/03/2021

LazioinCoro

News - numero 2 - 22 Marzo 2021

In attesa di riprendere la pubblicazione della nostra Rivista mensile continuiamo la redazione di un Bollettino che offra ai soci le principali notizie sulle attività dell’Associazione.

Inoltre, cerchiamo redattori per LazioinCoro. Segnalare la propria disponibilità all’indirizzo arcl@arcl.it

Ecco gli argomenti del presente bollettino (in allegato):

Proseguono i nostri WebinArcl

 “La musica è il chiaro di luna nella notte cupa della vita”. (Jean Paul Richter)

Buona primavera a tutti, anche se siamo tornati a vivere (si spera ancora per poco) la dimensione della solitudine forzata. Ma questo non ci impedisce e non ci ha impedito di continuare gli appuntamenti programmati del WebinARCL, svolti secondo la scaletta annunciata.

Ci siamo lasciati con la musica sacra di Pier Luigi da Palestrina, raccontata con sapienza dal M° Marzilli e proseguiamo nell’ambito del periodo rinascimentale grazie alla ricorrenza del cinquecentenario dalla morte di Josquin des Prez, un musicista che ha modernizzato lo stile della musica polifonica. Con il coordinamento del M° Scipioni della Camerata Polifonica Viterbese, la figura del compositore ci è stata presentata dal M° Giovanni Bietti, noto per essere uno dei musicologi più attivi e qualificati del presente. La cura e la professionalità con cui conduce le trasmissioni su Radio 3 con la rubrica “Lezioni di Musica” in onda il sabato e la domenica mattina, è stata la medesima che ci ha donato durante un appassionante escursus sulla vita e soprattutto sulla musica, con gli ascolti di estratti di opere del musicista fiammingo. Il M° Bietti ha prodotto alcuni esempi musicali chiarificatori della qualità e la perizia del compositore che ben confermano la sua riconosciuta grandezza già dai sui contemporanei: «Gli altri maestri devono fare come vogliono le note, ma Josquin è il padrone delle note, che hanno dovuto fare come vuole lui» [Martin Lutero]“. Ci ha fornito un ritratto particolareggiato del musicista e soprattutto una interessante contestualizzazione storica, coniugando l’aspetto musicale con quello della società nella quale ha vissuto e operato Josquin. Questa è una modalità divulgativa che amplia il panorama della conoscenza ed offre spunti per conoscere più approfonditamente un periodo musicale, che è vero essere lontano nel tempo, ma che per noi è attualità e come tale necessita di continui aggiornamenti e approfondimento. È doveroso un grande ringraziamento al M° Bietti per essere stato disponibile ed aver messo a disposizione della coralità amatoriale le sue conoscenze. La musica del rinascimento è una fonte inesauribile di sorprese e di rara bellezza, entrarvi con l’aiuto prezioso di uno studioso che ne sa cogliere gli aspetti più intimi sarà certamente di stimolo per i nostri cori a praticarla, certamente grazie a questi incontri, con più consapevolezza.

Il successivo incontro ha avuto come tema l’introduzione ad un aspetto non prettamente musicale, ma che con la musica ha molto da condividere. Quanti di noi (ed il sottoscritto in primis) si sono trovati alle prese con la necessità di documentare un concerto? Quanti di noi, presi dagli aspetti organizzativi e prevalenti delle esecuzioni, hanno dimenticato di attivare il tastino REC del registratore o della video camera? O ancora quante riprese video hanno realmente fornito un buon riscontro delle fatiche musicali? Di interrogativi di questa natura ne potrei elencare innumerevoli, essendo ancora io uno dei testimoni più qualificati dell’incompetenza. Ebbene con la professionalità che lo ha contraddistinto in RAI e con l’adozione dell’ARCL quale figliol prodigo, Leandro Testa, regista, documentarista, montatore cinematografico, ci ha introdotto nelle tecniche di base per dare, finalmente!, il giusto riconoscimento per i nostri lavori. Posizione dei microfoni per una registrazione audio equilibrata e rispettosa dei piani sonori, sia per le voci che per eventuali strumenti, cura delle luci per i video e il montaggio degli stessi in modo da rendere più “cinematografica” la performance, questi sono stati gli argomenti principali sui quali si è concentrato il seminario. Alcuni preziosi suggerimenti hanno riguardato le metodologie per ottenere un accattivante virtual choir, pratica giunta agli allori con la pandemia. Numerose sono state le domande e pertinenti, che Leandro ha accolto e alle quali ha risposto. Ma ci siamo detti che non finisce qui…Leandro ha deciso di volerci bene!

Nel settimo seminario ritroviamo ancora il M° Marzilli, con lui che proseguono le indagini sulla musica del rinascimento però negli aspetti profani, un percorso che tocca le forme più in voga del periodo. La frottola, la canzona, il madrigale. Il M° Marzilli ci ha portato per mano a scoprire alcune particolarità compositive ed espressive che si trovano nelle opere profane, con una passione ed enfasi che testimonia la sua competenza nel campo della polifonia. Dalle partiture analizzate sono emerse alcune chicche interpretative e dei suggerimenti per i direttori che affronteranno (si spera presto) le opere rinascimentali, grande scuola di vocalità ed interpretazione. Interessante il percorso che dalla frottola, caratterizzata da una forma strofica e prevalentemente omoritmica, porta al madrigale, sia esso strettamente profano o spirituale, molto più complesso e denso di elementi che permettono alla parola di assumere significati più ampi ed esplicativi degli stati d’animo. Oltre alla villotta di Filippo Azzaiolo, “Al di dolce ben mio” caratterizzata da un inserto musicale scritto nella forma della gagliarda e come tale da interpretare vocalmente, è stata la volta dell’immarcescibile “So ben mi c’ha bon tempo” di Orlando di Lasso, un balletto famosissimo la cui interpretazione può sembrare molto semplice, ma che il M° Marzilli ha analizzato con una cura che mette in luce le linee melodiche ed il rapporto segno testo con i suoi accenti. Ma la parte del leone l’ha fatta di nuovo Palestrina, segno di una non celata passione per il “princeps musicae”, il cui madrigale spirituale “Vergine chiara” è stato oggetto di profonda analisi, con numerosi consigli su come porre in luce le ardite scelte del compositore e la qualità melodica. Tutti i brani sono stati ascoltati attraverso comparazioni tra diversi interpreti, con una lettura critica delle differenti scelte. Incontreremo ancora il M° Marzilli!

Ultimo, ma non ultimo in senso assoluto, seminario del mese di Marzo ha riguardato un altro aspetto della musica, non attraverso analisi strutturali delle composizioni, ma del piacere di vedere. Si è trattato di un viaggio esplorativo nel Museo degli Strumenti Musicali di Roma, che il M° Piero Caraba ci ha illustrato con la nota abilità di comunicatore che lo contraddistingue e che abbiamo già più volte apprezzato durante vari incontri. Una curiosità, raccontata dallo stesso Caraba, è stata sapere che uno dei primi incarichi che ha svolto ancora studente, è stato essere guida proprio nel Museo, quindi non potevamo avere una migliore guida in questa giornata. In primis la presentazione ha raccontato della nascita del Museo, della collezione degli strumenti che ha costituito la base dello stesso, ampliata successivamente con altre donazioni e acquisizioni. Non sono mancati accenti sull’attuale stato di salute del museo, delle difficoltà economiche in cui versa e della scarsa rinomanza che riscuote, pur essendo il più importante museo di questa natura al mondo, per il numero degli strumenti e della straordinaria importanza che rivestono. Sono conservati 3000 strumenti dei quali solo 800 sono esposti, per gli spazi ridotti e per il mancato restauro di molti di essi. Tra questi i pezzi più preziosi sono la famosa arpa Barberini e un fortepiano di Bartolomeo Cristofori (l’inventore del pianoforte) appartenuto a Benedetto Marcello, unico esemplare ancora in perfetto stato. Ma la scelta del M° Caraba si è indirizzata nel presentare alcuni strumenti poco noti ma di particolare fascino, una glassarmonica, una viola d’amore, una tromba marina e alcuni strumenti a tastiera unici per fattura e per uso. Per ciascuno di questi il maestro ci ha regalato degli ascolti di momenti musicali sconosciuti ai più, in grado di far apprezzare il suono e le caratteristiche costruttive. Di particolare fascino è stata l’esecuzione di un brano di Hildegard von Bingen per voci femminili con l’accompagnamento della tromba marina e di strumenti medievali, un salto nel passato della musica del primo secolo dopo l’anno Mille. Il M° Caraba ha continuato con la sua affascinante presentazione attraverso le sale del museo, soffermandosi nella descrizione di altri strumenti che compongono l’immenso patrimonio culturale italiano e che testimoniano dell’ingegno dei maestri liutai e organari del passato, capaci di trovare soluzioni incredibili per risolvere problemi di suono e di meccanica. Ha anche toccato un tema relativo alle accordature degli strumenti antichi e delle soluzioni praticate per rispondere alle esigenze interpretative degli esecutori e teorici, fornendo alcuni preziosi spunti coloro che volessero approfondire la tematica. Con la sua cortese disponibilità il seminario sarà “esportato” nelle scuole per cercare di muovere l’interesse dei ragazzi verso il mondo della musica e degli strumenti che la traducono in emo- zioni. Grazie!

In conclusione di questo secondo articolo si può affermare che la scelta di presentare questi seminari è stata buona intuizione, i partecipanti continuano ad essere numerosi e attenti, segno di una non esaurita voglia di conoscere, stupirsi e vivere la musica in tutti gli aspetti. Grazie a tutti, la strada prosegue, percorriamola insieme arriveremo lontano!

“La musica è il tipo perfetto dell’arte, perché non può mai svelare il suo ultimo segreto.” (Oscar Wilde)

Remo Guerrini


Cori scolastici: Premio Macchi&Tocchi 2021

Rinnoviamo l’invito a dare diffusione a questo progetto, significativo dell’impegno dell’ARCL per la promozione della pratica corale nelle scuole di ogni ordine e grado che, da sempre, rappresenta uno degli assi portanti della sua attività. Il momento clou è rappresentato dai “Concorsi Scolastici”. Nel 2020 i concorsi “Macchi e Tocchi”, giunti rispettivamente alla XXIX e XXVI stagione, sono stati annullati per la chiusura delle attività scolastiche in presenza determinata dall’emergenza epidemiologica. Per il 2021, permanendo le condizioni di emergenza sanitaria, l’ARCL propone una manifestazione/concorso che stimoli un approfondimento sulle motivazioni e le dinamiche del “fare coro”, da realizzare con modalità adeguate alla situazione, denominata: “Premio Macchi & Tocchi 2021”.

Il concorso è realizzato con la collaborazione del Comitato Nazionale per l’apprendimento pratico della Musica per tutti gli studenti presso il Ministero dell’Istruzione, ed ha il patrocinio della Feniarco.

Possono partecipare cori di istituto, di classe, piccoli gruppi e singoli allievi de- siderosi di testimoniare l’importanza che nella loro vita riveste l’attività corale, attraverso tutte le forme di espressione utilizzate nell’attività scolastica.

Il concorso è articolato in tre categorie:

Cat. A: “Parole corali”, Produzione di elaborati, racconti, articoli di tipo giornalistico, e poesie sul tema “coro”

Cate. B: “Visioni corali”. Produzione di disegni, foto e qualsiasi presentazione video di immagini.

Cat. C: “Ascolti corali” contributi video della durata massima di 5 (cinque) minuti realizzati nelle varie forme possibili attualmente:

In occasione della ricorrenza del 30° anno di attività dell’ARCL, nel 2020, quale segno di gratitudine verso i fondatori Domenico Cieri, Piero Caraba e Matteo Bovis, potranno esser assegnati premi speciali per l’esecuzione, o l’analisi con scheda di ascolto fatta in classe, di un brano del maestro Piero Caraba. I risultati del Premio saranno resi noti durante la Cerimonia di Premiazione che avverrà, in collegamento video venerdì 7 maggio 2021 alle ore 11.00.

Le domande d’iscrizione devono pervenire entro venerdì 23 aprile 2021.

La partecipazione è libera e gratuita.


Cantemus quia cantare bonum est,
Cantemus quia cantare iucundum est,
Cantemus quia cantare amantis est
 Lajos Bardos


AgendArcl

Domenica 7 marzo si è svolta l’Assemblea Ordinaria dell’ARCL con all’ordine del giorno l’approvazione del rendiconto economico 2020 e delle modifiche allo Statuto per l’adeguamento al Codice del Terzo Settore.

Domenica 14 marzo si è svolta, alla presenza della Commissione Artistica e del Consiglio Direttivo, la Consulta dei Direttori dei cori ARCL per uno scambio di esperienze durante questo periodo di emergenza sanitaria e per focalizza- re alcune idee e proposte sui temi dell’aggiornamento e sui progetti per il resto del 2021, a cominciare dalla Festa Europea della Musica del giugno prossimo.

A nome del Consiglio Direttivo, della Commissione Artistica e di tutti i collaboratori dell’ARCL auguro affettuosamente ai cantori, ai direttori e alle loro famiglie una Buona Pasqua.

Il presidente Alvaro Vatri  

LazioinCoro - news 2 - 22 Marzo 2021

Iosquinus Pratensis

Orazio Vecchi

Arpa Barberini - Il putto con due piedisinistri (il primo in alto)

Macchi&Tocchi.

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