ottobre/novembre 2018


"Il Presidente scrive"

di Alvaro Vatri

da "LazioinCoro" di Ottobre - Novembre 2018

Vatri


Ottobre/Novembre 2018

"...autorevolezza è la capacità di coinvolgere gli altri e di influenzarne i comportamenti..."

Carissimi Amici, eccoci di nuovo a voi con il nostro Bollettino dopo qualche mese di silenzio. Ringrazio i molti che si sono “preoccupati” per la sua assenza e così facendo hanno dimostrato la consapevolezza dell’importanza della Rivista Ufficiale (per chi ama l’inglese: House Organ) di una Associazione come la nostra per diffonderne il pensiero e l’autorevolezza. Vorrei riflettere con voi proprio su questo concetto di “autorevolezza”, ma prima è d’obbligo dar conto del ritardo segnalato e dell’incompletezza delle rubriche che troverete in questo numero di cui ci scusiamo preliminarmente. La nostra redazione è composta da un certo numero di appassionati volontari, per lo più in giovane età, che proprio in virtù della loro bravura e disponibilità stanno progressivamente consolidando le proprie posizioni professionali e lavorative con conseguente riduzione dei tempi a disposizione per le pur amate attività del “tempo libero”. Questo è bello e fisiologico, ma significa che per mantenere il ritmo e la qualità a cui siamo ormai abituati della nostra pubblicazione è necessario che si facciano avanti altri collaboratori che ci aiutino e ci suggeriscano nuove idee per essere sempre aggiornati e all’altezza delle vostre aspettative. Consideratelo quindi un appello caloroso a farvi avanti! E veniamo ad una breve riflessione sul principio di autorevolezza, di cui la qualità è uno dei fattori fondamentali. I latini usavano il termine gravitas per indicare una qualità riconosciuta a chi, dimostrando un atteggiamento partecipativo invece che direttivo, autoritario (=auctoritas, autorità), ha la capacità di coinvolgere gli altri e di influenzarne i comportamenti: questa è appunto l’autorevolezza. Come cerca la nostra Associazione di acquisire autorevolezza nei confronti sia dei suoi associati che della società in generale? Innanzi tutto operando sempre coerentemente con il proprio Statuto che nel nostro caso è fondato su alcuni pilastri chiari e irrinunciabili: il primo è la democraticità dei processi decisionali dell’organizzazione, dalla selezione degli organismi dirigenti alla definizione dei diversi progetti che sono sempre avallati e supportati dagli organismi di consulenza tecnico-artistica previsti dallo statuto e da quelli informali, nati per far fronte alle sempre nuove istanze che affiorano nel nostro movimento corale amatoriale. Il secondo pilastro è la qualità e la competenza della nostra Commissione Artistica, che assiste il Consiglio Direttivo (e tutta l’Associazione) nelle decisioni di carattere artistico, formata da personalità di rilievo in diversi ambiti della vita e delle Istituzioni musicali che ci aiutano a collocare le nostre iniziative in un orizzonte ampio ed alto, in modo da accompagnare l’attività dei nostri cori in un processo di crescita sotto tutti i punti di vista. Il fine è quello di vedere aumentato il riconoscimento e la stima sociale per quello che facciamo e la gratificazione per i cantori che tanto appassionatamente, nobilmente e gratuitamente si dedicano alla pratica corale. Ho usato il verbo “accompagnare” per indicare il rapporto tra l’Associazione e i cori che la costituiscono, perché le nostre proposte non sono mai impositive, o direttive, ma sempre tese a stimolare la consapevolezza, l’autovalutazione e il confronto costruttivo con gli altri, e soprattutto sempre elaborate in modo tale che tutti ci si possano ritrovare ed identificare, senza alcun tipo di discriminazione per nessun criterio. Poi certamente ognuno è libero… Ecco, tutto questo auspichiamo che sia prima di tutto conosciuto dai nostri cantori e dal pubblico più ampio, che sia condiviso tramite un dialogo continuo e teso a perfezionare sempre meglio i nostri processi e rapporti relazionali, in modo tale che quando una iniziativa reca il Logo e il Patrocinio dell’ARCL il pubblico possa immediatamente comprendere cosa c’è dietro e dire: “…questa è una cosa seria!”
Un caro saluto a tutti.

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