Arcl

La stagione “Concerti alla Pace”

febbraio – giugno 2022

Anche quest’anno l’ARCL propone ai cori associati la stagione concertistica “Concerti alla Pace” che si terrà da febbraio 2022 a giugno 2022, nella splendida cornice della Chiesa Santa Maria della Pace a Roma. Ciascun concerto prevede la presenza di due gruppi corali, quindi si offre l’opportunità ad esibirsi a 10 cori associati. Le manifestazioni si svolgeranno tenendo conto delle prescrizioni stabilite dalle autorità governative in merito al controllo della diffusione del virusCovid-19. Ciascun coro presenterà una dichiarazione firmata dal Presidente che attesti il possesso di Green Pass* valido per tutti gli elementi, compresi eventuali musicisti accompagnatori (*qualora rimanga in vigore per il 2022). Sarà cura della Commissione Artistica dell’ARCL procedere alla valutazione dei programmi presentati e alla stesura del cronoprogramma dei concerti. I criteri che porteranno alla valutazione sono di seguito elencati:

Criteri di valutazione

• Curriculum del coro
• Curriculum del Direttore
• Composizione e tipologia del coro (misto, voci pari, etc…)
• Registrazione di almeno 2 brani (periodo pre covid o successivo) ma non anteriore al 2017/2018, con particolare riferimento al tema sacro (da inviare a concertiallapace@arcl.it in formato MP3 se solo audio o MP4 se video)
• Presentazione e coerenza tematica del programma con note descrittive e critiche
• Innovazione repertoriale, in relazione ad alcuni spunti proposti dall’ARCL o di propria      iniziativa
• Preferenza di date (non vincolante per ARCL)
• Scadenza delle presentazioni 31 dicembre 2021


I cori interessati sono invitati a compilare scrupolosamente la scheda allegata e ad inviarla, entro la data indicata, a concertiallapace@arcl.it


Progetti proposti dall’ARCL
Alcune proposte tematiche per i Concerti alla Pace o per eventuali analoghe proposte da sottoporre all’attenzione dei cori associati.


• La spiritualità in Europa

 Il tema riguarda la musica sacra che si è prodotta nelle varie nazioni europee, sarebbe interessante che ad ogni coro fosse assegnata una produzione nazionale, senza limiti temporali (dal gregoriano ai contemporanei), che possa offrire una panoramica di come la musica si sia affermata nel continente con stili e contenuti diversi. Il repertorio è molto vasto e consente di approcciare a brani con vari livelli di difficoltà. Le nazioni maggiormente feconde sono state: Italia, Francia, Germania, Inghilterra, Spagna e Paesi Bassi. Un ulteriore step potrebbe essere accoppiare nazioni linguisticamente affini, Italia –Spagna, Germania – Inghilterra, Francia – Paesi Bassi, Paesi Baltici – Ungheria.

• Le voci dimenticate

 Tematica riguardante le composizioni delle suore compositrici. Questo aspetto potrebbe dare spazio alle formazioni corali per voci pari femminili. Non c’è un repertorio vastissimo ma sufficiente a coprire almeno una serata. Da Hildegard Von Bingen, fino ai giorni nostri. Interessante area di ricerca, che va nella direzione progettuale auspicata dall’Associazione.

• La devozione ad imitationem

 Si riferisce ad una pratica in uso nel rinascimento, ovvero l’impiego di melodie profane nella composizione di musica sacra, a mero titolo di esempio la messa “L’homme armè”. Una interessante commistione tra stili diversi.

• I Maestri della Polifonia – la Cappella Sistina

 Una panoramica della polifonia sacra vista attraverso le composizioni dei Maestri attivi nella Cappella Sistina, Morales, Palestrina, Marenzio, Da Victoria, Perosi, Baini, Bartolucci, Liberto, Pavan. Si può attingere ad uno sterminato repertorio facilmente reperibile.

• Il canto gregoriano nella musica corale del XX secolo

 Francois Couperin con le due messe alternatim, Domenico Bartolucci, Orlando Dipiazza, Giuseppe Mignemi, Gianmartino Durighello, Luigi Molfino, Maurice Duruflè, Leoš Janáček, Arvo Pärt, Olivier Messiaen Kodály . A merotitolo di esempio il Salve Regina di Bartolucci, Tota pulchra es di Duruflé e Dipiazza, O salutaris Hostia di Caplet  (tratto dalla messa a tre voci), Agnus Dei nella rivisitazione di Tavener su testi di William Blake, Ave Maria di Biebl, Alleluja di Busto, Cantate Domino di Miskinis .

• Tra la gioia e il dolore: il Magnificat e lo Stabat Mater nella letteratura vocale dal gregoriano ai tempi nostri Due tra le più belle preghiere per la celebrazione della Vergine Maria attraverso composizioni che agiscono tra due stati d’animo contrapposti, il gaudio per l’annuncio della maternità e il dolore per la morte del figlio.

• Sentimento religioso e cultura popolare

Un percorso a specchio tra le composizioni religiose nella musica colta e la traduzione della sensibilità religiosa nei brani di musica popolare e nella elaborazione per canto corale.

Scheda iscrizione concerti alla Pace 2022

Chiesa Santa Maria della Pace
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